I bambini delle stelle

Sono passati ormai parecchi mesi da quando i bambini della Scuola dell'Infanzia di Revò hanno scoperto le meraviglie dell'astronomia. Un percorso lungo iniziato con le maestre della scuola che hanno proposto per l'anno scolastico 2009/2010 il tema del cielo. Ed è in tale contesto che si è inserito il nostro percorso astronomico.

Due incontri coi bambini nei quali sono stati affrontati vari temi. Il viaggio nello spazio è partito dalla terra e nei fenomeni che possono essere visti ed ammirati tutti i giorni come il sorgere e il tramonto del sole oppure le fasi della luna. Gli argomenti, purché affrontati con rigore scientifico, sono stati sviluppati attraverso la tecnica del gioco.

E poi il viaggio si è spostato all'interno del Sistema Solare andando a conoscere i pianeti, dal più veloce, Mercurio, al più bello, Venere, o dal pianeta rosso, Marte, a quello ciccione, Giove, od ancora dal pianeta che ma gli anelli, Saturno, a quello "verde", Urano, per finire col pianeta blu, Nettuno, senza dimenticare l'ormai decaduto Plutone.

Ma l'avventura del cielo non poteva non comprendere le stelle dai variopinti colori e dalle diverse dimensioni. E come non parlare di costellazioni, queste figure mitologiche che incastonate sulla volta celeste ci fanno apparire il cielo affascinante, ma molto più famigliare.

I bambini della scuola hanno descritto l'esperienza in questa maniera: "Mi è piaciuto disegnare la costellazione del Leone"," A me è piaciuto disegnare la costellazione di Orione", " Mi è piaciuta la canzone del sole", "Mi è piaciuto il gioco del girotondo dei pianeti", "Mi piaceva fare la costellazione di Orione con le stelle sulla testa", "Mi è piaciuta la costellazione della mamma orsa( Orsa Maggiore)", "Mi piaceva la canzone di Galileo che quando guarda il cielo con il cannocchiale scopre la stella Polare", "La stella Polare è la più luminosa e si trova nell'Orsa Minore (quella piccola)", "Mi piaceva la costellazione del signore che aveva la testa da scimmia (Orione) e faceva il cacciatore", "Mi piaceva la canzone di Galileo una persona che guarda le stelle con il cannocchiale", "Galileo non è piccolo, è grande e studiava tante cose, uno scienziato molto curioso; tutti dicevano che è il sole che gira intorno alla terra e lui diceva che non è vero che era la terra che gira intorno al sole e nessuno gli credeva lui diceva eppur si muove", "A me è piaciuta la costellazione dell'Orsa Maggiore", "La costellazione dell'Orsa Maggiore perché è la mamma".

Qualche esempio solo per sottolineare l'entusiasmo e la curiosità suscitata nei bambini. Ma non solo a loro è stato rivolto questo percorso. Anche i genitori hanno avuto la loro personale serata dove è stato illustrato loro il percorso svolto dai figli, ma soprattutto è stato fatto vedere loro come fosse possibile spiegare e parlare di astronomia attraverso semplici attività.

Però il clou di questo particolare percorso lo si è avuto con la serata di osservazione. A dire la verità sono state due, la prima, ahimè, a causa del maltempo giunto poco dopo l'inizio ha rovinato l'appuntamento che invece è risultato essere spettacolare al secondo tentativo. Bambini e genitori entusiasti hanno potuto ammirare le meraviglie del cielo attraverso i potenti telescopi e hanno imparato qualcosa di più riguardo alla scienza del cielo.

Però il percorso da noi intrapreso non è finito qui. Le maestre hanno portato avanti la strada che avevamo tracciato ed è così che addirittura hanno costruito un magnifico shuttle, hanno disegnato le orbite dei pianeti nel cortile e costruito magnifici modelli dei pianeti. Un'esperienza davvero indimenticabile!

Cieli sereni a tutti e continuate a seguirci su www.astronomiavallidelnoce.it!

 

NOS Magazine numero 3 del 2011

I bambini di Mestriago, Monclassico e Pellizzano incontrano l´astronomia

“L'astronomia è quasi certamente la più antica delle scienze e ha contribuito più di ogni altra all'evoluzione del pensiero. Nata dalle necessità della vita quotidiana (misura del tempo, agricoltura, navigazione, ecc.) e dall'interesse dell'uomo per i grandi fenomeni della natura, è rimasta strettamente associata alla stessa vita umana in un connubio indissolubile.”

Ma quando nella vita di una persona si parla di astronomia? Quando in maniera efficace si può e si deve introdurre l’argomento?

Per rispondere a queste ed altre domande, Astronomia Valli del Noce in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento (Servizio per lo sviluppo e l’innovazione del sistema scolastico e formativo, Ufficio di coordinamento pedagogico generale) ha organizzato un percorso denominato “Polvere di Stelle” per avvicinare all’astronomia i bambini della Scuola dell’Infanzia.

È questa la fase della vita in cui si matura una prima idea di scienza ed è quindi di fondamentale importanza che i bambini non la vedano come una cosa “difficile” o “riservata solo ai grandi”, opinione comune a molti adulti. Anzi, l’astronomia si presta molto bene ad essere “giocata”, in quanto non è necessaria una solida cultura di base, per comprendere i fondamenti di tale disciplina.

I bambini sono stati coinvolti da entusiasmanti immagini ed animazioni, attività e giochi, ed hanno imparato ad apprezzare la bellezza delle meraviglie dell’Universo.

Per giungere a questo risultato, gran parte dell’attività è stata rivolta alle insegnanti che, con la loro partecipazione al Laboratorio “Polvere di stelle”, hanno approfondito le conoscenze della disciplina scientifica, in modo da poter rispondere con chiarezza alle tante curiosità e agli interrogativi dei bambini. Inoltre sono state fornite le metodologie didattiche adottate per la realizzazione delle attività di laboratorio proposte, allo scopo di fissare in modo indelebile nella memoria dei bambini i concetti sviluppati.

Nella fase finale del progetto sono stati coinvolti anche i genitori dei bambini, rendendoli partecipi del percorso formativo - culturale intrapreso nella scuola dell’infanzia, al fine di sviluppare anche in loro una consapevolezza del cielo, in modo da saper accogliere ed incrementare l’entusiasmo dei loro figli verso gli oggetti celesti.

Nel dettaglio, le insegnanti hanno intrapreso un percorso di 15 ore suddiviso in 5 incontri dove hanno affrontato vari temi astronomici:

  • La Terra, il Sole, la Luna
  • Il Sistema Solare
  • Le stelle e gli oggetti celesti
  • Le costellazioni
  • Le missioni spaziali

In una prima fase sono stati trattati gli argomenti teorici di base, corredati da utili esempi ed efficaci metodologie, per affrontare i vari argomenti astronomici.  Qui le insegnanti hanno posto quesiti inerenti sia agli aspetti puramente nozionistici (“Come sono fatte le stelle?”, “Che cos’è un pianeta?”, “Perché a volte si vede la Luna anche di giorno?”) sia a quelli didattici (“Come posso spiegare ai bambini quanto è caldo il Sole?”, “Come posso spiegare ai bambini cosa sono le costellazioni?”). L e insegnanti si sono soffermate su quali fossero le risposte più semplici da dare alle domande dei bambini, (es. “Quanto veloce gira la Luna attorno alla Terra?”).

Nella seconda fase sono state fatte alcune esperienze didattiche, fruibili a scuola dalle insegnanti. Inizialmente è stato illustrato il fine dell’esperimento, cioè è stata data la motivazione del perché si è voluto affrontare lo specifico argomento con i bambini. In seguito sono stati realizzati materialmente i manufatti consentendo alle insegnanti di mettere a frutto la loro esperienza, abilità e creatività.

I due incontri coi bambini si sono tenuti presso la Scuola dell’Infanzia Provinciale Mestriago Val di Sole, dove sono intervenuti i bambini “grandi” delle Scuole dell’Infanzia di Mestriago, Monclassico e Pellizzano.

Prima di iniziare l’attività vera e propria con i bambini ci siamo presentati come “Mario e Christian, gli amici dello spazio in modo da abbattere quelle naturali barriere di timidezza/timore nei confronti di due estranei. Al fine di “rompere il ghiaccio”, all’inizio di ciascuno dei due incontri, si è ballato insieme sulle note di una canzoncina a tema.

Tutto il percorso era basato sul viaggio e, come ogni viaggio che si rispetti, necessitava di una partenza. In questo caso, questa è stata introdotta simulando di essere su un’astronave, è iniziata l’avventura alla scoperta dello Spazio. I bambini hanno avuto in tutte le esperienze un ruolo attivo e partecipe, cioè non sono mai stati relegati ad essere spettatori passivi.

I singoli argomenti non sono mai stati trattati da un punto di vista teorico, ma sono sempre stati introdotti tramite dei giochi, durante i quali si sono voluti spiegare dei fenomeni naturali, utilizzando un linguaggio molto semplice, pur mantenendo inalterato il rigore scientifico.

Successivamente l’attenzione si è spostata dai fenomeni direttamente osservabili dalla Terra, alla rappresentazione del Sistema Solare. Ogni bambino rappresentava un pianeta e occupava la sua specifica orbita, con l’aggiunta del Sole, della Luna, in modo che tutti i bambini coinvolti avessero una parte all’interno di questa rappresentazione.

Nel secondo incontro si sono abbandonati i “limiti” del Sistema Solare e ci si è immersi nel regno delle stelle. I bambini fino ad allora avevano la classica idea di “stella”: gialla e con 5 punte. Invece le stelle appaiono all’occhio umano come dei puntini luminosi. Esse hanno, inoltre, diverse dimensioni e colori, analogamente a come sulla Terra i bambini non sono tutti uguali.

La parte principale e, per certi versi più affascinante, è stata quella che riguardava la disposizione apparente delle stelle e che noi, genericamente, chiamiamo costellazione. Le costellazioni suscitano interesse e curiosità non solo negli adulti, ma anche nei bambini, in quanto sono le portatrici delle “antiche fiabe”.

Osservare il cielo è qualcosa che ha sempre affascinato l’uomo. Poeti e scrittori ne hanno da sempre esaltato le caratteristiche. Tuttavia in quest’epoca frenetica troppo spesso non ci si accorge dello spettacolo che ogni notte fa capolino davanti ai nostri occhi.

Lo studio del cielo ha assunto, nell’arco dei secoli, dei connotati che hanno fatto sì che questo fosse ad esclusivo appannaggio di pochi “esperti”. L’osservare il cielo, il rimanere estasiati di fronte a quelle miriadi di stelle, l’atto di osservare un pianeta, non è qualcosa per pochi: è qualcosa che tutti possono fare. Il cielo è un immenso laboratorio naturale a cui tutti noi possiamo attingere. È in quest’ottica di scoperta, di stupore, che i bambini si sono avvicinati a questa serata astronomica.

La serata di Mestriago si è tenuta nel parcheggio adiacente la Scuola. Inizialmente l’incontro si è svolto all’interno dell’edificio scolastico, dove la coordinatrice ha presentato  l’intero percorso intrapreso sia dalle insegnanti che dai bambini. Usciti all’esterno sono stati proiettati un video ed una presentazione che mostravano i bambini e le maestre durante l’attività, al fine di far comprendere meglio ai genitori le metodologie adottate e la strutturazione del percorso.

Con l’aiuto di potenti laser, sono state illustrate le principali costellazioni osservabili e successivamente sono stati fatti osservare al telescopio alcuni oggetti del cielo, in particolare Saturno, Marte e la nebulosa di Orione.

Cieli sereni a tutti!

 

NOS Magazine numero 2 del 2010

Sotto il Cielo dell'Ozol

Anche l’estate 2009 non poteva non regalare emozioni dal punto di vista astronomico. In questa bella estate a illuminare le nostre serate ci ha pensato il pianeta Giove, l’oggetto più luminoso visibile nelle prime fasi della notte. Gli appuntamenti pubblici sono stati certamente inferiori come numero rispetto all’anno passato, ma in ogni caso hanno riscosso un grande successo in termini di pubblico.

Mercoledì 19 agosto si è tenuta una serata astronomico a Revò in località Casetta organizzata dalla Pro Loco di Revò in collaborazione con Astronomia Valli del Noce. L’evento dal  titolo “Sotto il Cielo dell’Ozol” è iniziato verso le nove di sera e si è concluso dopo mezzanotte.

La serata è stata condotta dai responsabili di astronomiavallidelnoce.it Christian Stringari e Mario Sandri e hanno partecipato un centinaio di persone incuriosite dai fenomeni del cielo. A disposizione c’era un potente telescopio dal diametro di 300 mm col quale si sono osservati i più belli oggetti del profondo cielo.

Protagonista della serata è stato certamente Giove che è sorto dal Roen verso le nove di sera e ci ha accompagnato per tutta la notte. Giove al telescopio è risultato veramente splendido perennemente coperto da nubi di cristalli di ammoniaca e idrosolfuro di ammonio. I sistemi nuvolosi sono organizzati in fasce orizzontali, visibili al telescopio, caratteristiche per le diverse latitudini. Si suddividono in zone, di tonalità più chiara, e bande, che appaiono più scure, la cui interazione dà luogo a violente tempeste e turbolenze, i cui venti raggiungono velocità superiori ai 360-400 km/h.

Ma la bellezza del pianeta deriva dal fatto che facilmente si possono scorgere i suoi principali quattro satelliti naturali. Scoperti da Galileo Galilei esattamente 400 anni fa sono detti Medicei (nome col quale Galileo stesso li aveva chiamati in onore della famiglia De Medici) o Galileiani (in onore dello scopritore), essi sono in ordine di vicinanza dal pianeta Io, Europa, Ganimede e Callisto. Nell’arco della serata si è potuto osservare come la loro posizione sia cambiata rispetto al pianeta stesso.

Tra gli oggetti del profondo cielo ne ricordiamo uno per categoria. La Galassia di Andromeda (nota talvolta anche col vecchio nome Grande Nebulosa di Andromeda o con la sigla di catalogo M 31), è una galassia spirale gigante facente parte del Gruppo Locale, assieme alla nostra, la Via Lattea. Si trova a circa 2,5 milioni di anni luce da noi (circa 25 seguito da 18 zeri in km!!!) in direzione di Andromeda, da cui prende il nome. Si tratta della galassia spirale di grandi dimensioni più vicina alla nostra Galassia. È stato osservato anche ad occhio nudo e si tratta dell'oggetto più lontano visibile da occhi umani senza l'ausilio di strumenti di osservazione. Sembra che la Galassia di Andromeda contenga circa mille miliardi di stelle.

L'Ammasso Globulare di Ercole (conosciuto anche come M 13 dalla sua posizione nel Catalogo di Messier) è un ammasso globulare visibile nella costellazione di Ercole. Si tratta dell'ammasso globulare più luminoso dell'emisfero boreale ed è visibile anche ad occhio nudo. È stato possibile notare facilmente diverse decine di componenti anche se in realtà M13 contiene diverse centinaia di migliaia di stelle.

La Nebulosa Anello (nota anche come M 57) è una nebulosa planetaria visibile nella costellazione della Lira. Essa dista circa 2000 anni luce dalla Terra e ha un diametro di circa due anni luce. È una delle nebulose più famose. Col telescopio si sono potute osservare alcune zone oscure ad est e ad ovest dell'anello, più alcune aree debolmente nebulose all'interno del disco.

Talvolta, due ammassi aperti formatisi nello stesso periodo possono formare ammassi doppi dove l'esempio più noto nella nostra Via Lattea è quello dell'Ammasso Doppio di Perseo, formato da acca Persei e da chi Persei. Questi sono facilmente visibili ad occhio nudo e manifestano tutta la loro bellezza con una osservazione al binocolo.

Durante la serata non si sono solo osservati oggetti del profondo cielo, ma soprattutto si sono imparate le varie costellazioni che dominano nel cielo estivo. Si è osservato come è possibile ricavare la posizione del nord attraverso le stelle. Si sono ascoltate molte informazioni affascinanti riguardo ai misteri del cielo. Una serata anche propizia dal punto di vista meteorologico in quanto le nubi hanno limitato la loro presenza.

La cosa migliore è stato l’apprezzamento del pubblico entusiasta di poter osservare il cielo attraverso un telescopio. Allora non mi resta che sperare di vedervi alla prossima serata!

Cieli sereni a tutti!

 

NOS Magazine numero 9 del 2009

Astronomia Valli del Noce

In Val di Non e Sole non esiste un’associazione che si occupi di astronomia, ma vi sono tutta una serie di appassionati che svolgono, in rari casi, attività divulgativa. Ma il fatto che non vi sia un’associazione non significa che non esista un gruppo che porta avanti un percorso di cultura astronomica. Nel 2009 nasce un portale con lo scopo di far conoscere le varie attività portate avanti in queste due valli. Nasce così il progetto Astronomia Valli del Noce.

Leggendo sulle pagine del sito, www.astronomiavallidelnoce.it, si può trovare il fine e il motivo della nascita di tale progetto: Astronomia Valli del Noce è un portale che vuole essere un punto di incontro per tutta l'attività astronomica che si svolge in Val di Non e Val di Sole. Nasce in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia - IYA2009. Qui si può trovare tutto ciò che è ASTRONOMIA in questa zona.

Il sito è diviso in molte parti interessanti. Oltre a trovare le classiche sezioni riguardanti gli autori, si possono trovare informazioni utili sulle attività svolte e quelle in programma. A tale proposito si vede come il movimento astronomico sia iniziato già nel 2001. Si trovano foto e utile materiale liberamente scaricabile.

Ma se si volesse dare una descrizione del progetto, anche qui la cosa migliore è rifarsi alle parole stesse che si possono trovare sul sito: Se dovessimo descriverci e se dovessimo descrivere il portale si potrebbe semplicemente dire che siamo due amici di vecchia data, ormai da più di quindici anni, con una grande passione in comune, l'Astronomia. Questa passione per parecchi anni è rimasta qualcosa di personale, fino a quando non sono nate le prime collaborazioni col corso "Conoscere le Stelle". Da allora si è deciso di intraprendere anche la via della divulgazione astronomica in Val di Non e di Sole, affrontandola come un team. E dopo un anno di grandi soddisfazioni (2008) abbiamo deciso di creare questo portale per avvicinare le persone all'Astronomia nelle Valli del Noce.

Il 2008 infatti è stato un anno molto intenso dal punto delle attività: il corso di astronomia Alta Val di Non promosso dal piano giovani “In Cantiere”, l’osservazione dell’Eclissi totale di Luna, il progetto di astronomia “Conoscere le Stelle” dell'Istituto di Istruzione di Cles, serate astronomiche a Nanno, Rumo, Sarnonico e altro ancora.

Ma anche il 2009 si prospetta molto ricco. Già concluso il corso di astronomia “Conoscere le Stelle” dell'Istituto di Istruzione di Cles dove una serata è stata dedicata all’osservazione della cometa Lulin, e di particolare importanza il Laboratorio “Polvere di Stelle” inserito tra le attività proposte alle insegnanti delle Scuole dell'Infanzia del Trentino. Attualmente si è impegnati nel progetto “E le stelle stanno a guardare” promosso dal Parco Nazionale dello Stelvio Settore Trentino che consta di uscite notturne all’interno del Parco. Già programmate le serate osservative nei comuni di Romallo e Revò. Culmine è il viaggio in Cina per l’osservazione dell’Eclisse Totale di Sole, la più lunga del secolo.

Ma veniamo infine ai creatori di questo sito. Essi sono Christian Stringari e Mario Sandri. Per sapere tutto di loro e per conoscere meglio le attività di Astronomia Valli del Noce visitate il sito. Un consiglio? Iscrivetevi all’utile mailing list per rimanere sempre aggiornati su tutte le attività svolte. Potete trovare il gruppo anche su Facebook!

Buona estate astronomica a tutti!

 

NOS Magazine numero 7 del 2009

Un 2008 di ricordi

Un anno è passato ed uno nuovo è appena iniziato. Il 2008 per l’astronomia nonesa e solandra è stato alquanto proficuo in fatto di avvenimenti culturali che hanno coinvolto molti partecipanti. E come si è soliti fare quando un anno è giunto al termine, ripercorriamo brevemente le tappe di questo viaggio alla scoperta di stelle, pianeti, galassie e…   …fino ai confini dell’Universo!

Il 2008 è iniziato con la conclusione del corso base di astronomia all’interno del progetto “Conoscere le stelle”, portato avanti ormai da una decina d’anni  dal Liceo Russell di Cles. Poche settimane dopo la conclusione di questo percorso è stato attivato il corso avanzato, consistente in cinque incontri di carattere meno divulgativo, ma estremamente interessante. All’interno del progetto sono state portate avanti le normali osservazioni astronomiche effettuate in località Seio. Sono da menzionare in particolare due eventi svolti coi ragazzi del Russell: l’osservazione dell’eclisse totale di Luna osservata da Revò il 21 febbraio (dalle 2 alle 5 di notte!) e la visita presso i radiotelescopi di Medicina (BO) del 16 maggio.

Il 24 maggio è stata effettuata una serata culturale dal titolo "Osservatorio astronomico amatoriale" presso il centro civico di Ronzone, alla quale hanno partecipato come relatori tra gli altri un docente dell’Università di Padova.

Monclassico dal 30 maggio al 1 giugno ha ospitato il XV Seminario Nazionale di Gnomonica 2008, organizzato dalla Sezione Quadranti Solari UAI con la partecipazione del Coordinamento Gnomonico Italiano e si è avvalso dell’organizzazione locale dell'Associazione Culturale Le Meridiane di Monclassico.

Il Piano Giovani dell’Alta Val di Non “In…Cantiere”, a cui aderiscono i comuni di Castelfondo, Fondo, Malosco, Sarnonico, Dambel, Cavareno, Don, Romeno, Sanzeno, ha organizzato un corso di astronomia. L’attività è stata di sei incontri nel periodo luglio-settembre. L’evento sicuramente più interessante all’interno di tale percorso è stata l’osservazione pubblica dell’eclisse parziale di Sole del 1 agosto svoltasi presso il Parco de Zinis di Cavareno.

Luglio e agosto sono stati mesi in cui l’astronomia è giunta nelle piazze dei comuni calamitando l’attenzione nei tre eventi di più di 300 persone. Si è iniziato il 22 luglio a Nanno, per poi proseguire il 10 agosto a Mione di Rumo e il 14 a Sarnonico.

Il 20 agosto è stata effettuata una passeggiata in Val di Rabbi per osservare il cielo coi telescopi. A tale evento erano presente circa una cinquantina di componenti appartenenti alla SAT giovanile di Malè.

E per finire in ottobre è ripreso il nuovo corso “Conoscere le stelle” presso il Liceo Russell di Cles…

Come si vede il 2008 astronomico è stato alquanto ricco di avvenimenti. Ma quest’anno, ve lo assicuro, lo sarà ancora di più. Infatti sono molti gli avvenimenti che sono in via di definizione, perché il 2009, per chi non lo sapesse è l’Anno Internazionale dell’Astronomia:  

“Arriva nel 2009, 400 anni dopo che Galileo puntò il suo cannocchiale verso il cielo. Scienziati, astronomi dilettanti e il pubblico si uniranno per celebrare un anno che vedrà l’Universo portato sulla Terra, mettendoci in sintonia con l’Universo per conservare intatto nel mondo il cielo notturno, ponendo in prima fila i Paesi in via di sviluppo, mostrando l’Universo a milioni di persone. 140 Paesi, una sola terra, un solo cielo. L’Universo: a te scoprirlo.”  (tratto dal trailer ufficiale del sito www.astronomy2009.it).

Per maggiori informazioni su queste e future attività nelle Valli del Noce potete contattarmi al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure visitare il mio sito internet www.mariosandri.it

Cieli sereni a tutti!

 

NOS Magazine numero 2 del 2009

Informazioni

Astronomia Valli del Noce è un portale che vuole essere un punto di incontro e di informazione per l'attività astronomica che si svolge in Val di Non e Val di Sole (Trentino), ma non solo. Vuole anche essere un punto di partenza per tutti quegli astrofili alla ricerca di informazioni sul mondo dell'astronomia e per tutti quei neofiti che si avvicinano per la prima volta all'astronomia.

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