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Astronomia Valli del Noce è un portale che vuole essere un punto di incontro e di informazione per l'attività astronomica che si svolge in Val di Non e Val di Sole (Trentino), ma non solo. Vuole anche essere un punto di partenza per tutti quegli astrofili alla ricerca di informazioni sul mondo dell'astronomia e per tutti quei neofiti che si avvicinano per la prima volta all'astronomia.

La storia

L'avventura nasce ufficialmente in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia - IYA2009, dopo alcuni anni di collaborazioni e di attività isolate. Il 2009 vede la nascita del sito e dopo numerose modifiche si è arrivati allo stato attuale. Qui si possono trovare molte informazioni sull'astronomia in generale a diversi livelli e sulle attività in questa magnifica zona del Trentino.

L'Astronomia

«L'astronomia è quasi certamente la più antica delle scienze e ha contribuito più di ogni altra all'evoluzione del pensiero. Nata dalle necessità della vita quotidiana (misura del tempo, agricoltura, navigazione, ecc.) e dall'interesse dell'uomo per i grandi fenomeni della natura, è rimasta strettamente associata alla stessa vita umana in un connubio indissolubile.»

 

Data

 

L´era spaziale ha 60 anni, il 4 ottobre 1957 volava lo Sputnik

04/10/2017

In Italia erano le quasi 23,00 del 4 ottobre 1957 quando Radio Mosca annunciò in inglese che l´Unione Sovietica aveva lanciato in orbita il primo satellite artificiale. Lo Sputnik 1 brillava nel cielo, inseguito dai telescopi di tutto il mondo, e il suo ´bip´ veniva ascoltato da radioamatori increduli.


L´era spaziale è iniziata così, 60 anni fa, in uno scenario profondamente diverso da quello attuale. Se oggi lo spazio significa soprattutto cooperazione e astronauti russi, europei, americani e giapponesi vivono e lavorano sulla Stazione Spaziale Internazionale, 60 anni fa il lancio dello Sputnik scatenava un´agguerrita corsa allo spazio fra Stati Uniti e Unione Sovietica. 


Lo Sputnik, il cui nome significa ´satellite´, era stato lanciato in occasione dell´Anno Geofisico Internazionale da quella che oggi è la base russa di Baikonur, nel Kazakhstan, e che allora era un luogo assolutamente segreto. Era uscito alle 7,00 in punto del mattino dall´edificio di integrazione finale e ancora oggi è esattamente alla stessa ora che ogni lanciatore e la sua capsula vengono trasportati sul Treno del cosmo per raggiungere la rampa di lancio, in una sorta di scaramanzia che accompagna ogni missione, nella speranza di ripetere quel successo senza precedenti. A portare in orbita lo Sputnik era stato un razzo R-7, derivato dal primo missile balistico intercontinentale. 


Il primo satellite era una sfera lucida di metallo dal diametro di 58,42 centimetri e pesante 83,46 chilogrammi, con quattro lunghe antenne orientate nella stessa direzione. All´interno funzionavano due radiotrasmettitori della potenza di un Watt. I segnali che emettevano duravano 0,3 secondi, separati da pause della stessa durata, e permettevano di studiare la densità dello strato più alto dell´atmosfera, la ionosfera.


Una volta raggiunta l´orbita stabilita, a 250 chilometri dalla superficie terrestre, lo Sputnik 1 funzionò per 22 giorni consecutivi, finchè le sue batterie glielo permisero. I suoi ´bip´ cessarono il 26 ottobre 1957 e il 4 gennaio 1958 il satellite cominciò ad abbassarsi verso la Terra, fino a bruciare nell´impatto con l´atmosfera. Complessivamente aveva percorso circa 60 milioni di chilometri.


Tratto da Ansa.it


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